Settore: | Codici provinciali |
Regione: | Trento |
Materia: | 6. finanza e contabilità |
Capitolo: | 6.1 contabilità |
Data: | 23/02/1998 |
Numero: | 3 |
Sommario |
Art. 4. Modifiche al capo V (Gestione delle spese della Provincia) della legge provinciale 14 settembre 1979, n. 7. |
Art. 7. Norme transitorie e ulteriori modificazioni della legge provinciale 14 settembre 1979, n. 7. |
Art. 8. Abrogazione di disposizioni della legge provinciale 14 settembre 1979, n. 7. |
Art. 9. Soppressione di organi collegiali. |
Art. 10. Modifica all'articolo 31 (Collaborazione con |
Art. 11. Modifiche alla legge provinciale 19 luglio 1990, n. 23 (Disciplina dell'attività contrattuale e dell'amministrazione dei beni della Provincia autonoma di Trento). |
Art. 12. Disposizioni relative al cumulo dei benefici previsti da leggi provinciali con agevolazioni tributarie. |
Art. 13. Modifiche alla legge provinciale 15 novembre 1993, n. 36 (Norme in materia di finanza locale). |
Art. 14. Cessazione dell'efficacia di disposizioni di legge riguardanti la realizzazione di opere comunali. |
Art. 15. Piano economico-finanziario delle opere comunali. |
Art. 16. Disposizioni finanziarie per l'utilizzo dei fondi della legge 3 dicembre 1971, n. 1102 (Nuove norme per lo sviluppo della montagna). |
Art. 17. Disposizioni per l'inquadramento del personale in servizio presso il compartimento ANAS di Trento con sede in Bolzano. |
Art. 18. Inquadramento nel ruolo unico provinciale del personale dell'azienda speciale di gestione delle terme demaniali di Levico-Vetriolo e Roncegno. |
Art. 19. Modifiche alla legge provinciale 3 aprile 1997, n. 7 (Revisione dell'ordinamento del personale della Provincia autonoma di Trento) e disposizioni per la prima attribuzione della qualifica di [...] |
Art. 20. Disposizioni transitorie per la prima applicazione della legge provinciale 3 aprile 1997, n. 7. |
Art. 21. Disposizioni in materia di organizzazione e di personale dell'azienda provinciale per i servizi sanitari, dell'agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente e dell'agenzia del lavoro. |
Art. 22. Modifiche alla legge provinciale 4 agosto 1986, n. 21 (Nuova organizzazione della promozione turistica della Provincia autonoma di Trento). |
Art. 23. Modifica alla legge provinciale 22 agosto 1988, n. 27 (Interventi per la riqualificazione ed il potenziamento della ricettività alberghiera). |
Art. 24. Modifica alla legge provinciale 13 dicembre 1990, n. 33 (Disciplina della ricezione turistica all'aperto e modifiche a disposizioni provinciali in materia di impatto ambientale, zone svantaggiate, [...] |
Art. 25. Modifica alla legge provinciale 23 agosto 1993, n. 20 (Nuovo ordinamento della professione di guida alpina e di maestro di sci nella provincia di Trento e modifiche alla legge provinciale 21 aprile [...] |
Art. 26. Modifiche alla legge provinciale 16 luglio 1990, n. 21 (Interventi per lo sviluppo e la promozione delle attività sportive). |
Art. 27. Modifica alla legge provinciale 15 dicembre 1972, n. 28 (Provvedimenti per promuovere e potenziare gli impianti delle cooperative agricole e le opere di miglioramento fondiario). |
Art. 28. Modifica alla legge provinciale 7 aprile 1992, n. 14 (Interventi a favore dell'agricoltura di montagna). |
Art. 29. Proroga del termine per la durata in carica per gli organi dell'ESAT. |
Art. 30. Ammissione ai benefici provinciali delle domande presentate per la meccanizzazione agricola. |
Art. 31. Modifiche alla legge provinciale 31 agosto 1981, n. 17 (Interventi organici in materia di agricoltura). |
Art. 32. Modifiche alla legge provinciale 9 dicembre 1991, n. 24 (Norme per la protezione della fauna selvatica e per l'esercizio della caccia) e abrogazione della legge provinciale 10 agosto 1978, n. 31 [...] |
Art. 33. Modifiche alla legge provinciale 3 settembre 1987, n. 21 (Ordinamento della formazione professionale). |
Art. 34. Modifiche alla legge provinciale 1 aprile 1986, n. 10 (Interventi per il definitivo ripristino nel comune di Tesero, colpito dalla catastrofe del 19 luglio 1985). |
Art. 35. Modifica alla legge provinciale 3 gennaio 1983, n. 2 (Norme per l'esecuzione di lavori pubblici di interesse provinciale) e disposizioni in ordine alla regolarizzazione degli usi e delle occupazioni [...] |
Art. 36. Modifica all'articolo 15 (Contributi per la localizzazione di impianti di smaltimento dei rifiuti solidi urbani) della legge provinciale 2 febbraio 1996, n. 1. |
Art. 37. Modifica alla legge provinciale 20 giugno 1983, n. 21 (Interventi per lo sviluppo di attività idrotermali). |
Art. 38. Modifiche alla legge provinciale 9 luglio 1993, n. 16 (Disciplina dei servizi pubblici di trasporto in provincia di Trento). |
Art. 39. Modifica alla legge provinciale 7 gennaio 1991, n. 1 (Eliminazione delle barriere architettoniche in provincia di Trento). |
Art. 40. Modifiche alla legge provinciale 5 settembre 1991, n. 22 (Ordinamento urbanistico e tutela del territorio). |
Art. 41. Modifiche al decreto del Presidente della Giunta provinciale 26 gennaio 1987, n. 1-41/Legisl. (Approvazione del testo unico delle leggi provinciali in materia di tutela dell'ambiente dagli [...] |
Art. 42. Abrogazione di disposizioni della legge provinciale 27 agosto 1993, n. 21 (Norme concernenti le materie prime secondarie - MPS - e ulteriori modifiche al testo unico delle leggi provinciali in [...] |
Art. 43. Disposizioni in materia di requisiti minimi e accreditamento delle strutture sanitarie. |
Art. 44. Disposizioni transitorie per l'attuazione dell'articolo 5, comma 4, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, come modificato dall'articolo 6 del decreto legislativo 7 dicembre 1993, n. 517. |
Art. 45. Modifica alla legge provinciale 2 maggio 1990, n. 13 (Interventi nel settore dell'immigrazione straniera extracomunitaria). |
Art. 46. Modifiche alla legge provinciale 30 luglio 1987, n. 12 (Programmazione e sviluppo delle attività culturali nel Trentino). |
Art. 47. Contributo straordinario per la liquidazione |
Art. 48. Proroghe di graduatorie. |
Art. 49. Norme sul personale della scuola a carattere statale e sull'organizzazione dell'insegnamento. |
Art. 50. Attività funzionali e aggiuntive del personale docente. |
Art. 51. Modifica alla legge provinciale 2 novembre 1993, n. 29 (Norme per favorire la collaborazione tra la Provincia e l'Università degli studi di Trento). |
Art. 52. Modifiche alla legge provinciale 28 agosto 1989, n. 6 (Organizzazione amministrativa provinciale in materia di istruzione). |
Art. 53. Disposizioni per l'avvio dell'attività dell'agenzia provinciale per l'istruzione e abrogazione di disposizioni della legge provinciale 28 agosto 1989, n. 6 (Organizzazione amministrativa provinciale [...] |
Art. 54. Modifica alla legge provinciale 9 novembre 1990, n. 29 (Norme in materia di autonomia delle scuole, organi collegiali e diritto allo studio). |
Art. 55. Modifiche alla legge provinciale 4 novembre 1986, n. 29 (Interventi a favore dell'edilizia scolastica). |
Art. 56. Soppressione delle tasse provinciali sulle concessioni non governative. |
Art. 57. Riferimento delle spese e copertura degli oneri. |
Art. 58. Variazioni di bilancio. |
Art. 59. Entrata in vigore. |
§ 6.1.77 - L.P. 23 febbraio 1998, n. 3.
Misure collegate con la manovra di bilancio di previsione per l'anno 1998.
(B.U. 3 marzo 1998, n. 10 - suppl. n. 2).
Capo I
Modifiche alla
(Norme in materia di bilancio e di contabilità generale della Provincia autonoma di Trento)
Artt. 1. - 3. [1]
Art. 4. Modifiche al capo V (Gestione delle spese della Provincia) della
1. - 10. [2]
11. Agli oneri derivanti dall'applicazione del presente articolo si provvede secondo quanto previsto dall'allegata tabella E.
Artt. 5. - 6. [3]
Art. 7. Norme transitorie e ulteriori modificazioni della
1. Le modifiche apportate alla
2. Le modifiche apportate all'articolo 56 della
3. Il regolamento di contabilità previsto dall'articolo 78 ter della
4. - 8. [4]
9. Gli stanziamenti per gli esercizi finanziari 1998, 1999 e 2000 dei capitoli di spesa del bilancio provinciale per l'esercizio finanziario 1998 e bilancio pluriennale 1998-2000, indicati nella tabella A allegata alla presente legge, costituiscono le quote di spesa determinate in via definitiva in base alle leggi provinciali che ne hanno autorizzato o variato lo stanziamento, ivi compresa la legge provinciale concernente "Bilancio di previsione della Provincia autonoma di Trento per l'esercizio finanziario 1998 e bilancio pluriennale 1998-2000".
Art. 8. Abrogazione di disposizioni della
1. Con effetto dalla predisposizione del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 1999 sono abrogate le seguenti disposizioni della
a) articolo 5, come da ultimo modificato dall'articolo 32 della
b) articolo 11;
c) articolo 13, come da ultimo modificato dall'articolo 36 della
d) articolo 14, come modificato dall'articolo 37 della
e) articolo 16;
f) articolo 23, come da ultimo modificato dall'articolo 44 della
g) articolo 24, come modificato dall'articolo 44 della
h) articolo 25;
i) undicesimo comma dell'articolo 31, articolo come modificato dall'articolo 43 della
l) articolo 39;
m) articolo 40;
n) articolo 41, come modificato dall'articolo 48 della
o) articolo 50;
p) commi quarto e sesto dell'articolo 59, articolo come da ultimo modificato dall'articolo 3 della
2. Con effetto dalla predisposizione del rendiconto generale per l'esercizio finanziario 1999 sono abrogate le seguenti disposizioni della
a) articolo 74;
b) in conseguenza dell'abrogazione disposta dalla lettera a) le parole "redatto a norma dell'articolo 74" di cui all'articolo 76, primo comma, sono soppresse;
c) articolo 75.
Capo II
Disposizioni in materia di organizzazione e di spesa
Art. 9. Soppressione di organi collegiali. [5]
[1. Al fine di conseguire recuperi di efficienza e risparmi di spesa nei tempi dei provvedimenti amministrativi la Giunta provinciale, con deliberazione da emanarsi entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, individua i comitati, le commissioni e ogni altro organo collegiale con funzioni esclusivamente consultive o propositive, anche istituiti dalla legge, ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell'amministrazione.
2. Gli organi collegiali con funzioni esclusivamente consultive o propositive non individuati dalla Giunta provinciale ai sensi del comma 1 sono soppressi a decorrere dal primo giorno del secondo mese successivo all'emanazione della deliberazione della Giunta medesima. A tal fine con la deliberazione della Giunta provinciale di cui al comma 1 sono altresì individuati gli organi soppressi e le strutture alle quali sono attribuite le relative funzioni.
3. Entro il mese di giugno di ogni anno la Giunta provinciale può aggiornare la deliberazione richiamata dai commi 1 e 2.]
Art. 10. Modifica all'articolo 31 (Collaborazione con
l'amministrazione finanziaria dello Stato) della
Art. 11. Modifiche alla
Art. 12. Disposizioni relative al cumulo dei benefici previsti da leggi provinciali con agevolazioni tributarie.
1. I contributi previsti dalle leggi provinciali, nelle materie per le quali la
Capo III
Disposizioni in materia di finanza locale
Art. 13. Modifiche alla
1. - 5. [8]
6. Le modifiche apportate alla
Art. 14. Cessazione dell'efficacia di disposizioni di legge riguardanti la realizzazione di opere comunali.
1. Salvo quanto disposto dal comma 2, relativamente alle opere e agli investimenti effettuati dai comuni e dai loro consorzi, cessano di applicarsi le seguenti disposizioni:
a)
b)
c)
d) [titolo III della
e) terzo comma dell'articolo 1 della
f) capo I della
[g)
h)
i) articolo 7 della
l) articolo 6 della
m) capo IV della
n) [11];
o) lettera d) del comma 2 dell'articolo 6 della
2. Le disposizioni di legge richiamate al comma 1 continuano ad applicarsi alle opere e agli investimenti rientranti nei programmi e piani approvati dalla Giunta provinciale prima del 31 dicembre 1998.
Art. 15. Piano economico-finanziario delle opere comunali.
1. Per gli investimenti relativi alla realizzazione di opere pubbliche destinate all'esercizio di servizi pubblici e finanziate con trasferimenti provinciali, il comune adotta, contestualmente all'approvazione del progetto esecutivo e ai fini dell'assegnazione dei benefici finanziari, un piano economico-finanziario.
2. Il piano è diretto ad accertare:
a) l'equilibrio economico finanziario dell'investimento e della connessa gestione, tenuto conto anche dei prevedibili introiti per l'utilizzo dell'infrastruttura;
b) il presumibile gettito tariffario e il concorso degli utenti alla spesa di gestione.
3. La redazione del piano economico-finanziario riguarda le opere il cui progetto generale comporti una spesa superiore ai limiti fissati dalla Giunta provinciale.
4. La Giunta provinciale d'intesa con la rappresentanza unitaria dei comuni:
a) fissa i limiti d'importo e definisce la tipologia di opere da assoggettare alla disciplina di cui al presente articolo;
b) individua altresì le linee generali di indirizzo per la determinazione dei costi di funzionamento conseguenti alla realizzazione delle opere e per la fissazione delle tariffe dei servizi pubblici offerti mediante l'utilizzo delle infrastrutture oggetto dell'investimento;
c) stabilisce i criteri e le modalità per l'eventuale ricorso a soggetti esterni dotati di adeguata struttura tecnico-organizzativa per la formulazione dei piani economico-finanziari.
Art. 16. Disposizioni finanziarie per l'utilizzo dei fondi della
1. Per l'anno 1998 i comprensori provvedono all'utilizzo dei fondi loro spettanti, ai sensi dell'articolo 22 della
Capo IV
Disposizioni in materia di organizzazione e di personale
Art. 17. Disposizioni per l'inquadramento del personale in servizio presso il compartimento ANAS di Trento con sede in Bolzano.
1. Il personale in servizio alla data del 30 giugno 1998 presso il compartimento dell'Ente nazionale per le strade (ANAS) di Trento è inquadrato nel ruolo unico del personale provinciale nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 27 del
2. Il personale di cui al comma 1 con rapporto di lavoro a tempo indeterminato è inquadrato a decorrere dal 1 luglio 1998 nella qualifica o livello funzionale-retributivo del personale provinciale corrispondente alla posizione giuridica di appartenenza secondo i criteri e le relative equiparazioni stabiliti con apposite norme regolamentari nel rispetto dello stato giuridico ed economico in godimento.
3. Per lo svolgimento delle funzioni amministrative delegate dallo Stato in materia di viabilità stradale e al fine di provvedere all'inquadramento nel ruolo unico del personale di cui al comma 2 i posti di organico delle qualifiche e dei livelli funzionali retributivi del ruolo unico provinciale sono aumentati, con effetto dalla data del 1 luglio 1998, di pari numero del personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato messo a disposizione della Provincia ai sensi dell'articolo 27 del
4. Il personale a tempo determinato in servizio presso il compartimento dell'ANAS di Trento alla data del 30 giugno 1998 e trasferito alla Provincia ai sensi dell'articolo 27 del
Art. 18. Inquadramento nel ruolo unico provinciale del personale dell'azienda speciale di gestione delle terme demaniali di Levico-Vetriolo e Roncegno.
1. Il personale assunto con contratto di lavoro a tempo indeterminato in servizio alla data del 31 dicembre 1997 presso l'azienda speciale di gestione delle terme demaniali di Levico - Vetriolo e Roncegno, addetto alla manutenzione dei parchi costituenti il compendio della medesima azienda speciale, è trasferito alla Provincia e inquadrato nel ruolo unico del personale provinciale a decorrere dal 1 gennaio 1998.
2. Il personale di cui al comma 1 è inquadrato nei livelli funzionali- retributivi del ruolo unico del personale provinciale e relativi profili secondo l'allegata tabella B.
3. Ai fini della determinazione del trattamento economico spettante per effetto dell'inquadramento di cui al presente articolo, si applicano le disposizioni previste per il corrispondente personale provinciale. Qualora detto trattamento, comprensivo dell'indennità integrativa speciale, risulti inferiore a quello acquisito per tredici mensilità nell'ente di provenienza, la differenza è conservata a titolo di assegno personale riassorbibile con i futuri aumenti economici di carattere generale.
4. In relazione alle unità di personale che sono inquadrate nel ruolo unico provinciale in applicazione del presente articolo sono aumentati di pari numero i posti di organico del corrispondente livello funzionale - retributivo.
5. Agli oneri derivanti dall'applicazione del presente articolo si provvede secondo le modalità riportate nell'allegata tabella E.
Art. 19. Modifiche alla
1. - 6. [12]
7. Le disposizioni di cui al comma 3 dell'articolo 30 bis della
8. Ai fini del conferimento degli incarichi di cui all'articolo 31 della
9. Fermo restando quanto disposto dall'articolo 30 bis della
10. Per tre anni dall'entrata in vigore della
Art. 20. Disposizioni transitorie per la prima applicazione della
1. Il personale in possesso della qualifica ad esaurimento di ispettore generale e di direttore di divisione collabora con i dirigenti dei dipartimenti e dei servizi cui è assegnato per lo svolgimento di attività di studio e di ricerca, anche di carattere intersettoriale, ovvero per lo svolgimento di attività ispettive o di controllo e verifica dell'attività amministrativa. Al medesimo personale, qualora sia stato conferito l'incarico di capo ufficio ai sensi dell'articolo 30 della
2. Il personale di cui al comma 1 in possesso di diploma di laurea può partecipare ai concorsi di cui all'articolo 21 della
3. Il personale che ha svolto per almeno tre anni le funzioni di sostituto del capo ufficio ai sensi dell'articolo 32 della
Art. 21. Disposizioni in materia di organizzazione e di personale dell'azienda provinciale per i servizi sanitari, dell'agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente e dell'agenzia del lavoro.
1. Al personale dipendente dall'azienda provinciale per i servizi sanitari continuano ad applicarsi, per le materie non demandate alla contrattazione collettiva, le disposizioni concernenti lo stato giuridico del personale dipendente dal servizio sanitario nazionale, fino a quando non sia adottata un'autonoma disciplina in materia, secondo quanto previsto dall'articolo 7 della
2. La
3. In attesa di specifiche disposizioni legislative di coordinamento tra la
4. Gli atti afferenti la tutela dell'ambiente dagli inquinamenti attribuiti dalle leggi vigenti alla competenza della Giunta provinciale e che, per effetto del regolamento di cui all'articolo 3 della
5. Restano in ogni caso riservati alla competenza della Giunta provinciale gli atti che la disciplina provinciale sulla valutazione dell'impatto ambientale demanda alla competenza della Giunta stessa.
6. Il direttore dell'agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente adegua, ove si renda necessario, l'atto di delega di funzioni ai responsabili dei settori dell'agenzia di cui all'articolo 4, comma 3, della
7. Gli incarichi di coordinatore di settore dell'agenzia del lavoro individuati ai sensi dell'articolo 54 della
8. Gli incarichi di coordinatore di settore dell'agenzia del lavoro sono conferiti dalla Giunta provinciale su proposta dell'agenzia medesima a personale provinciale in possesso della qualifica di direttore.
9. Fino alla nomina dei vincitori dei concorsi per la copertura dei posti di coordinatore di settore di cui al comma 7, da bandire entro un anno dall'entrata in vigore della presente legge con le modalità di cui all'articolo 30 bis della
Capo V
Disposizioni in materia di turismo
Art. 22. Modifiche alla
Art. 23. Modifica alla
Art. 24. Modifica alla
1. [15].
2. In relazione a quanto disposto dal comma 1 del presente articolo le strutture stabilmente accostate al mezzo mobile di soggiorno, che risultano allestite alla data del 30 giugno 1997 e insistenti su un massimo dell'80 per cento delle piazzole autorizzate nei campeggi, devono essere adeguate entro tre anni dall'entrata in vigore della presente legge a caratteristiche tecniche e tipologie omogenee stabilite dalla Giunta provinciale con propria deliberazione; entro lo stesso termine i soggetti interessati devono inoltre conseguire le autorizzazioni edilizie e paesaggistico-ambientali richieste dalle leggi provinciali vigenti secondo quanto stabilito dalla predetta delibera.
3. Il mancato adeguamento delle strutture ai sensi del comma 2 entro il termine previsto dal medesimo comma o la presenza nel campeggio di piazzole stabilmente occupate dal mezzo mobile corredato dal relativo preingresso in misura superiore all'80 per cento di quelle autorizzate comporta la revoca da parte della Giunta provinciale dell'autorizzazione all'esercizio del campeggio.
Art. 25. Modifica alla
Art. 26. Modifiche alla
Capo VI
Disposizioni in materia di agricoltura
Art. 27. Modifica alla
Art. 28. Modifica alla
Art. 29. Proroga del termine per la durata in carica per gli organi dell'ESAT.
1. Il termine massimo del 30 giugno 1998 previsto dall'articolo 8, comma 1, della
Art. 30. Ammissione ai benefici provinciali delle domande presentate per la meccanizzazione agricola.
1. Le domande presentate alla Provincia ai sensi della
Art. 31. Modifiche alla
Capo VII
Disposizioni in materia di tutela della
fauna e di esercizio dell'attività venatoria
Art. 32. Modifiche alla
1. - 4. [21]
5. L'articolo 30 della
6. - 12. [22]
13. La
Capo VIII
Disposizioni in materia di formazione professionale
Art. 33. Modifiche alla
[1. La validità del piano pluriennale della formazione professionale relativo agli anni formativi dal 1994/1995 al 1997/1998 di cui all'articolo 4 della
2. La lettera e) del comma 1 dell'articolo 5 della
3. - 5. [24]]
Capo IX
Disposizioni in materia di opere pubbliche e di attività idrotermali
Art. 34. Modifiche alla
1. - 3. [25]
4. Entro centottanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge il comune di Tesero presenta alla Giunta provinciale il progetto di cui all'articolo 18 bis, comma 2, della
Art. 35. Modifica alla
1. [26].
2. Le disposizioni di cui all'articolo 47 della
3. Chiunque, sulla base di un titolo di proprietà o di comproprietà, di usufrutto o di cousufrutto, alla data del 15 febbraio 1995 aveva e alla data di entrata in vigore della presente legge mantiene in esercizio occupazioni od usi preesistenti di strade provinciali privi di autorizzazioni, di licenze o di concessioni previsti ai sensi del
4. Non sono tenuti ad effettuare la denuncia e il pagamento della sanzione di cui al comma 3 le amministrazioni statali e gli enti locali in relazione ad occupazioni ed usi realizzati ad esclusivo servizio di beni pubblici, fermo restando quanto disposto dall'articolo 234 del
5. L'articolo 29 della
Art. 36. Modifica all'articolo 15 (Contributi per la localizzazione di impianti di smaltimento dei rifiuti solidi urbani) della
Art. 37. Modifica alla
1. Il quarto comma dell'articolo 13 della
Capo X
Disposizioni in materia di trasporti
Art. 38. Modifiche alla
Art. 39. Modifica alla
Capo XI
Disposizioni in materia di urbanistica e di tutela dell'ambiente
Art. 40. Modifiche alla
Art. 41. Modifiche al decreto del Presidente della Giunta provinciale 26 gennaio 1987, n. 1-41/Legisl. (Approvazione del testo unico delle leggi provinciali in materia di tutela dell'ambiente dagli inquinamenti).
1. - 7. [32]
8. L'articolo 101 del D.P.G.P. n. 141/Legis
9. In relazione all'abrogazione disposta dal comma 8, sono estinti d'ufficio i procedimenti finalizzati all'irrogazione di sanzioni amministrative pecuniarie, purché ricorrano congiuntamente le seguenti condizioni:
a) i procedimenti si riferiscano a violazioni del testo unico richiamato dal comma 8 accertate precedentemente all'entrata in vigore della presente legge;
b) ricorrano i presupposti per l'applicazione della disciplina stabilita dal comma 8;
c) non sia intervenuto, entro la data di entrata in vigore della presente legge, alcun pagamento della sanzione, anche in forma rateale.
Art. 42. Abrogazione di disposizioni della
1. Il titolo I della
2. Le funzioni spettanti alla Provincia ai sensi della disciplina statale concernente il recupero dei rifiuti di cui al comma 1 sono esercitate dall'agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente, fatti salvi gli atti riservati alla Giunta provinciale ai sensi dell'articolo 3, comma 2, della
3. In relazione all'abrogazione disposta dal comma 1, sono estinti d'ufficio i procedimenti sanzionatori relativi alle violazioni dell'articolo 6 della
Capo XII
Disposizioni in materia di sanità e attività sociali
Art. 43. Disposizioni in materia di requisiti minimi e accreditamento delle strutture sanitarie.
1. L'autorizzazione e l'accreditamento delle strutture sanitarie pubbliche e private sono disciplinati da questo articolo, ai fini di quanto previsto dal
2. L'autorizzazione all'apertura, all'ampliamento o alla trasformazione di strutture sanitarie pubbliche o private è rilasciata dalla Provincia o, conformemente alle competenze a essi attribuite dalla normativa in vigore, dai comuni, subordinatamente alla verifica del possesso dei requisiti minimi. Il regolamento di esecuzione specifica le strutture di competenza della Provincia e dei comuni e disciplina le modalità per il rilascio dell'autorizzazione, per l'effettuazione di controlli periodici sul possesso dei requisiti minimi e per l'eventuale revoca dell'autorizzazione [34].
3. I requisiti minimi delle strutture sanitarie pubbliche e private sono stabiliti con deliberazione della Giunta provinciale, da pubblicare nel Bollettino Ufficiale della Regione, tenuto conto dei requisiti in vigore a livello nazionale per le corrispondenti strutture. Fino alla data stabilita dalla predetta deliberazione si continuano ad applicare i requisiti previsti, alla data di entrata in vigore della presente disposizione, dal regolamento di esecuzione [35].
4. I requisiti minimi trovano immediata applicazione alle strutture sanitarie di nuova costruzione e, ove vengano realizzate modificazioni soggette ad autorizzazione, anche a quelle esistenti alla data del 30 giugno 2004. Le strutture pubbliche in esercizio alla data del 30 giugno 2004, e le strutture private autorizzate fino alla medesima data, devono essere adeguate ai requisiti minimi secondo quanto previsto dai commi 5 e 5 bis entro cinque anni dalla data di entrata in vigore di questa disposizione. Fino all'avvenuto adeguamento e al conseguente rilascio dell'autorizzazione, le strutture devono essere gestite con modalità e criteri idonei ad assicurare agli operatori e agli utenti, in ordine ai requisiti mancanti, il maggior grado di sicurezza e di cautela tecnicamente conseguibile [36].
5. Gli interventi concernenti l'adeguamento delle strutture dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari ai sensi del comma 4 sono pianificati e attuati dall'Azienda provinciale per i servizi sanitari previo accertamento delle situazioni di inadeguatezza e di rischio delle singole strutture e delle relative necessità di intervento nell'ambito della corrispondente programmazione di settore e dei finanziamenti di spettanza della stessa, tenendo conto delle esigenze di adeguamento delle strutture e di quelle di funzionamento dei servizi. In quest'ambito è garantita la più ampia priorità alla realizzazione del nuovo ospedale e al reperimento delle risorse finanziarie occorrenti; in considerazione di tale priorità e della conseguente progressiva dismissione del presidio ospedaliero S. Chiara di Trento, l'adeguamento di quest'ultima struttura è limitato agli interventi indispensabili e non dilazionabili relativi alle situazioni comportanti particolare rischio e prescinde dal limite temporale previsto dal comma 4; ai medesimi interventi, se ne ricorrono i presupposti, è riconosciuto carattere di somma urgenza. [37]
5 bis. Gli interventi concernenti l'adeguamento ai sensi del comma 4 delle strutture private autorizzate ai sensi della previgente normativa, e delle strutture pubbliche diverse da quelle previste dal comma 5, sono individuati dalle strutture medesime in un apposito programma di adeguamento che specifichi le situazioni di inadeguatezza, la valutazione del rischio e delle conseguenti cautele, la descrizione e la temporalizzazione degli interventi e il termine ultimo per il conseguimento dei requisiti. La prosecuzione dell'attività delle predette strutture dopo il termine di sei mesi dalla data di entrata in vigore di questo comma è subordinata alla presentazione di detto programma, entro lo stesso termine, agli uffici competenti al rilascio dell'autorizzazione e, successivamente, all'intervenuto accertamento della congruità dei tempi degli interventi proposti e della correlazione degli stessi con le carenze rilevate da parte dei medesimi uffici e all'avvenuto adeguamento delle strutture nei tempi previsti; a tal fine detto piano è soggetto a eventuale modificazione d'ufficio, in particolare per quanto riguarda i tempi massimi di esecuzione degli interventi necessari per ovviare alle carenze evidenziate. La Giunta provinciale può dettare criteri e modalità di applicazione di questo comma; fino alla data stabilita dalla predetta deliberazione si continua ad applicare, per quanto non diversamente disposto, la deliberazione della Giunta provinciale n. 1221 del 4 giugno 2004 [38].
6. Con regolamento di esecuzione sono stabiliti i requisiti ulteriori per l'accreditamento delle strutture sanitarie pubbliche e private, nel rispetto dei criteri informatori e delle finalità di cui alla vigente normativa dello Stato e agli atti di indirizzo e coordinamento emanati in applicazione della medesima.
7. L'accreditamento delle strutture sanitarie autorizzate è disposto, subordinatamente al possesso dei requisiti di cui al comma 6, con deliberazione della Giunta provinciale.
8. Con regolamento di esecuzione sono disciplinate le modalità per la concessione dell'accreditamento, per l'effettuazione di controlli periodici sul possesso dei requisiti di cui al comma 6 e per l'eventuale revoca dell'accreditamento concesso.
9. L'instaurazione degli appositi rapporti con il servizio sanitario provinciale di cui all'articolo 8, comma 5, del
a) che le strutture sanitarie interessate abbiano conseguito l'accreditamento a norma del comma 7;
b) che siano rispettate le indicazioni recate dal piano preventivo annuale, adottato dalla Giunta provinciale, nel quale sono stabilite le quantità e le tipologie di prestazioni sanitarie che possono essere erogate nelle strutture pubbliche e in quelle private;
c) che l'azienda provinciale per i servizi sanitari abbia determinato la ripartizione delle quantità e delle tipologie di prestazioni sanitarie che possono essere erogate nelle strutture pubbliche e in quelle private.
10. Le strutture sanitarie provvisoriamente accreditate alla data di entrata in vigore della presente legge possono continuare l'erogazione di prestazioni sulla base dei rapporti stabiliti con il servizio sanitario provinciale fino all'adozione del provvedimento di cui al comma 7, e comunque non oltre tre anni dalla data di entrata in vigore del regolamento di cui al comma 8, sempreché siano rispettate le indicazioni di cui al comma 9, lettera b).
11. I regolamenti di esecuzione previsti dal presente articolo sono approvati dalla Giunta provinciale entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge.
Art. 44. Disposizioni transitorie per l'attuazione dell'articolo 5, comma 4, del
1. A decorrere dal 1 aprile 1998 e in attesa di una organica revisione della normativa concernente la gestione economica, finanziaria e patrimoniale dell'azienda provinciale per i servizi sanitari, si applicano alla stessa le norme del codice civile come integrato e modificato dal
2. Con la medesima decorrenza di cui al comma 1 cessano di trovare applicazione le norme di contabilità finanziaria di cui alla
3. [39].
4. Ad integrazione di quanto previsto dall'articolo 11, comma 1, della
5. Per i servizi bancari l'azienda provinciale per i servizi sanitari si avvale di una banca autorizzata a svolgere l'attività di cui all'articolo 10 del
6. Con una o più deliberazioni la Giunta provinciale emana direttive vincolanti volte a definire:
a) la forma e il contenuto degli strumenti di programmazione e degli altri documenti contabili dell'azienda provinciale per i servizi sanitari;
b) i criteri ed i principi ai quali deve essere informata la gestione economico-patrimoniale dell'azienda;
c) l'assegnazione in proprietà dei beni immobili sensi del comma 4.
7. In relazione a quanto disposto dal presente articolo, il direttore generale dell'azienda provinciale per i servizi sanitari adotta il conto consuntivo relativo al periodo 1 gennaio - 31 marzo 1998 secondo la disciplina di cui alla
8. [40].
Art. 45. Modifica alla
Capo XIII
Disposizioni in materia di cultura
Art. 46. Modifiche alla
Art. 47. Contributo straordinario per la liquidazione
dell'associazione "Museo dell'aeronautica Gianni Caproni".
1. La Giunta provinciale è autorizzata ad assegnare all'associazione "Museo dell'aeronautica Gianni Caproni" un contributo straordinario, fino all'importo massimo di lire 500.000.000, a ripiano del passivo risultante dalla liquidazione dell'associazione medesima, relativa allo scioglimento disposto ai sensi dell'articolo 33 della
2. La Giunta provinciale determina col provvedimento di concessione le modalità per l'erogazione del contributo di cui al comma 1.
3. Per i fini di cui al presente articolo, con la tabella C allegata alla presente legge è autorizzata per l'anno 1998 la spesa di lire 500.000.000.
Capo XIV
Disposizioni in materia di istruzione
Art. 48. Proroghe di graduatorie. [43]
[1. Le disposizioni di cui ai commi 2 e 11 dell'articolo 40 della
Art. 49. Norme sul personale della scuola a carattere statale e sull'organizzazione dell'insegnamento.
[1. Il numero massimo del personale insegnante in servizio nelle scuole a carattere statale deve risultare alla fine del 1999 inferiore del 2 per cento e alla fine del 2000 inferiore del 3 per cento rispetto a quello rilevato alla fine del 1997, fatte salve le nuove necessità derivanti dall'applicazione della
[2. I risparmi derivanti dall'applicazione del comma 1, con esclusione delle economie derivanti dalla riduzione delle spese relative alle supplenze brevi, sono destinati, nella misura e con le modalità stabilite dalla Giunta provinciale, sia all'incremento dei fondi destinati alla copertura degli oneri per la definizione dei contratti collettivi di lavoro sia all'incremento del fondo per l'orario potenziato del personale disciplinati dal contratto provinciale collettivo di lavoro.] [45]
[3. Con periodicità annuale si provvede alla verifica dei risparmi effettivamente realizzati in applicazione del comma 1, al fine di accertarne la corrispondenza con lo stanziamento del fondo di cui al comma 2.] [46]
[4. Gli organi competenti delle istituzioni scolastiche di istruzione secondaria superiore, sulla base delle proprie esigenze organizzative, possono deliberare che l'insegnamento dell'educazione fisica sia impartito per classi intere anziché per squadre maschili e femminili.] [47]
[5. La Giunta provinciale stabilisce i termini entro i quali, annualmente, il personale di ruolo può presentare o revocare le dimissioni.] [48]
6. (comma non vistato).
[7. La Giunta provinciale può disporre l'utilizzazione del personale direttivo e docente, nel limite massimo di 60 unità, per compiti connessi con la scuola, presso l'Istituto provinciale di ricerca, aggiornamento e sperimentazione educativi per la provincia di Trento (IPRASE), le strutture della Provincia, gli enti e le associazioni. La Giunta provinciale può altresì disporre, nei limiti previsti dall'accordo di programma di cui all'articolo 1 bis della
[8. Il regolamento per l'applicazione del comma 7 è approvato dalla Giunta provinciale nel rispetto, in relazione alle tipologie dell'utilizzo del personale direttivo e docente, dell'ordinamento universitario ovvero dei principi di cui all'articolo 5 del
Art. 50. Attività funzionali e aggiuntive del personale docente. [51]
[1. Allo scopo di favorire una migliore funzionalità dell'istituzione scolastica nel limite della dotazione di organico, in armonia con il progetto di istituto e nel rispetto delle competenze degli organi collegiali e delle condizioni individuate dal contratto, possono essere previste attività, da affidare ai docenti, di:
a) insegnamento, oltre gli impegni curricolari, per attività integrative, corsi di recupero e sostegno, corsi per adulti;
b) supporto alla didattica per attività di elaborazione, coordinamento e partecipazione a progetti;
c) gestione di servizi connessi con l'attività educativa quali quelli psicopedagogico, di orientamento e di documentazione;
d) attività di formatori e di "tutor", anche al fine del tirocinio previsto dalla
e) supporto all'introduzione di nuove tecnologie nella scuola;
f) supporto all'attività sportiva anche in aggiunta alle ore previste per l'avviamento alla pratica sportiva dalla vigente normativa.
2. Il contratto collettivo di lavoro definisce i criteri e le modalità per l'affidamento delle funzioni di cui al comma 1 nonché il relativo trattamento economico.
3. Per i fini di cui al comma 1, lettere c), d) ed e) i docenti sono tenuti alla frequenza di specifici corsi di formazione e di aggiornamento con valutazione finale, secondo criteri stabiliti dalla Giunta provinciale. I corsi sono realizzati dall'IPRASE nell'ambito delle proprie attività.
4. La Giunta provinciale provvede con propria deliberazione alla definizione degli aspetti organizzativi non disciplinati dal contratto relativi alle attività di cui al comma 1, al fine della qualificazione degli stessi e dell'individuazione di criteri generali di applicazione.
5. In relazione alla peculiarità del rapporto di lavoro del personale della scuola a carattere statale, non si applicano ai docenti iscritti nel ruolo del personale insegnante della scuola di cui all'articolo 38 della
Art. 51. Modifica alla
Art. 52. Modifiche alla
1. [53].
2. - 3. [54]
Art. 53. Disposizioni per l'avvio dell'attività dell'agenzia provinciale per l'istruzione e abrogazione di disposizioni della
[1. La Giunta provinciale stabilisce la data e le modalità per l'avvio dell'attività dell'agenzia provinciale per l'istruzione, di seguito denominata "sovrintendenza scolastica provinciale", di cui all'articolo 1 della
2. Nella prima applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 52 la sovrintendenza scolastica provinciale adotta un bilancio di previsione redatto in termini di competenza e di cassa per l'esercizio finanziario decorrente dalla data di cui al comma 1 e fino al 31 dicembre successivo, prescindendo dalle disposizioni relative al bilancio pluriennale.
3. In relazione alla trattazione degli affari antecedenti al trasferimento di competenze di cui al
4. In prima applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 52 della presente legge svolge le funzioni di sovrintendente scolastico, quale organo della sovrintendenza scolastica provinciale, il sovrintendente scolastico nominato ai sensi del
5. I capi di istituto svolgono le funzioni di direzione e di gestione del personale non docente assegnato all'istituto medesimo.
6. Gli articoli 3 e 4 e il comma 2 dell'articolo 5 della
Art. 54. Modifica alla
Art. 55. Modifiche alla
[1. [58].
2. In relazione a quanto disposto dal comma 1, in via transitoria, su richiesta della Provincia e previa intesa con i comuni interessati, il personale dipendente dei comuni in servizio presso gli istituti magistrali a carattere statale è messo a disposizione della Provincia dall'entrata in vigore della presente legge, conservando il posto e il trattamento economico in godimento. La predetta intesa stabilisce le modalità e la durata della messa a disposizione di detto personale nonché gli oneri relativi.
3. [59].
4. Agli oneri derivanti dall'applicazione del presente articolo si provvede secondo le modalità riportate nell'allegata tabella E.]
Capo XV
Disposizioni in materia di entrate
Art. 56. Soppressione delle tasse provinciali sulle concessioni non governative.
1. A decorrere dall'anno successivo a quello di entrata in vigore della presente legge sono soppresse le tasse provinciali sulle concessioni non governative istituite con l'articolo 29 della
2. Per effetto di quanto disposto dal comma 1, non sono più dovute le tasse di concessione provinciali istituite dal citato articolo 29 della
3. Con effetto dalla data del 1 gennaio 1999 l'articolo 29 della
4. La Giunta provinciale assegna ai comuni somme compensative delle quote del gettito delle tasse di cui al presente articolo spettanti ai comuni stessi secondo modalità e criteri fissati con l'accordo di cui all'articolo 24 della
5. Le somme introitate dalla Provincia sul bilancio per l'esercizio finanziario 1998 a titolo di riscossione delle tasse provinciali di cui al comma 1, al netto delle somme spettanti ai comuni, sono destinate con il bilancio per l'esercizio 1999 ad interventi a favore dei settori economici secondo quanto previsto dalle leggi provinciali.
6. In relazione alle minori entrate per la soppressione delle tasse di cui al presente articolo, valutate per l'anno 1999 nell'importo di lire 4.850.000.000, sono disposte con il bilancio pluriennale della Provincia le conseguenti riduzioni di gettito (cap. 14800 dell'entrata).
Capo XVI
Disposizioni in materia finanziaria e finali
Art. 57. Riferimento delle spese e copertura degli oneri.
1. Per i fini di cui all'articolo 47, l'allegata tabella C riporta le nuove spese così come autorizzate nel medesimo articolo.
2. Per i fini di cui agli articoli 10, 11, 17, 26, commi 1 e 2, 27, 28, 30, 31, all'articolo 32, commi 7 e 9, all'articolo 33, comma 5, all'articolo 34, all'articolo 38, comma 2, all'articolo 41, comma 4, all'articolo 50, comma 3, agli articoli 51, 52, 53 e all'articolo 55, comma 3, le spese sono poste a carico degli stanziamenti e delle autorizzazioni di spesa disposte per i fini di cui alle normative di riferimento richiamate nella allegata tabella D e ai capitoli ivi indicati.
3. Per il triennio 1998-2000 alla copertura delle nuove o maggiori spese derivanti dall'applicazione della presente legge si provvede secondo le modalità riportate nella allegata tabella E. Per gli esercizi finanziari successivi si provvederà secondo le previsioni recate dal bilancio pluriennale della Provincia.
Art. 58. Variazioni di bilancio.
1. La Giunta provinciale è autorizzata ad apportare al bilancio le variazioni conseguenti alla presente legge, ai sensi del terzo comma dell'articolo 27 della
Art. 59. Entrata in vigore.
1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione.
Tabelle
(Omissis)
[1] Modificano i capi I, II e IV della
[2] Modificano il capo V della
[3] Modificano i capi VI e VII della
[4] Modificano gli artt. 20, 21, 22, 27, 30, 47, 53, 60 bis, 70 e 72 della
[5] Articolo abrogato dall'art. 40 della
[6] Sostituisce il comma 1, art. 31, della
[7] Modifica l'art. 3 e inserisce l'art. 36 bis nella
[8] Modifica gli artt. 2, 11, 12, 15, e 16 della
[9] Lettera abrogata dall’art. 12 della
[10] Lettera abrogata dall'art. 119 della
[11] Lettera abrogata dall’art. 40 della
[12] Modificano gli artt. 3, 67 e 70 e inseriscono gli artt. 30 bis, 34 bis, e 67 bis nella
[13] Modifica gli artt. 3, 67, 69 e 71 della
[14] Sostituisce l'art. 6 della
[15] Inserisce il comma 5 bis nell'art. 2 della
[16] Sostituisce il comma 4, art. 38, della
[17] Aggiunge gli artt. 2 bis e 7 bis e modifica l'art. 10 della
[18] Articolo abrogato dall’art. 62 della
[19] Articolo abrogato dall’art. 62 della
[20] Articolo abrogato dall’art. 62 della
[21] Modificano gli artt. 10, 12, 13 e 29 della
[22] Modificano gli artt. 31, 33, 34, 38, 46 e 56 della
[23] Articolo abrogato dall'art. 119 della
[24] Modificano gli artt. 5 e 9 della
[25] Modificano l'art. 3 e inseriscono gli artt. 18 bis e ter nella
[26] Sostituisce l'art. 47 della
[27] Comma così modificato dall'art. 45 della
[28] Modifica il comma 1, art. 15, della
[29] Modifica gli artt. 11, 16, 21 e 46 della
[30] Sostituisce il comma 2 bis, art. 18, della
[31] Modifica gli artt. 23 e 55 e sostituisce gli artt. 29 e 42 della
[32] Modificano gli artt. 17, 19, 23 bis, 71 bis e 95 e inseriscono l'art. 69 bis nel D.P.G.P. 26 gennaio 1987, n. 1-41/Legisl.
[33] Gli originari commi da 1 a 5 sono stati così sostituiti dagli attuali commi da 1 a 5 bis dall’art. 10 della
[34] Gli originari commi da 1 a 5 sono stati così sostituiti dagli attuali commi da 1 a 5 bis dall’art. 10 della
[35] Gli originari commi da 1 a 5 sono stati così sostituiti dagli attuali commi da 1 a 5 bis dall’art. 10 della
[36] Gli originari commi da 1 a 5 sono stati così sostituiti dagli attuali commi da 1 a 5 bis dall’art. 10 della
[37] Comma sostituito dall’art. 10 della
[38] Gli originari commi da 1 a 5 sono stati così sostituiti dagli attuali commi da 1 a 5 bis dall’art. 10 della
[39] Modifica gli artt. 7, 10, 18, 19, 21 e 46 della
[40] Modifica gli artt. 46, 47, 50 e 52 della
[41] Modifica l'art. 17 della
[42] Modifica gli artt. 4 e 7 della
[43] Articolo abrogato dall'art. 119 della
[44] Comma modificato dall'art. 66 della
[45] Comma abrogato dall'art. 119 della
[46] Comma abrogato dall'art. 119 della
[47] Comma abrogato dall'art. 119 della
[48] Comma abrogato dall'art. 119 della
[49] Comma sostituito dall'art. 54 della
[50] Comma modificato dall'art. 54 della
[51] Articolo abrogato dall'art. 119 della
[52] Modifica il comma 2, art. 2, della
[53] Sostituisce la rubrica del Capo I della
[54] Sostituiscono gli artt. 1 e 2 della
[55] Articolo abrogato dall'art. 119 della
[56] Articolo abrogato dall'art. 119 della
[57] Articolo abrogato dall'art. 119 della
[58] Sostituisce il comma 2, art. 17 bis, della
[59] Modifica il comma 2, art. 17 quater, della