§ 7.3.67 - Decisione 27 luglio 1999, n. 568.
Decisione (CE) n. 1999/568 della Commissione che stabilisce i criteri per l'assegnazione di un marchio comunitario di qualità ecologica alle [...]


Settore:Normativa europea
Materia:7. consumatori
Capitolo:7.3 tutela della salute
Data:27/07/1999
Numero:568


Sommario
Art. 1.      Il gruppo di prodotti "lampade elettriche" (in seguito denominato "il gruppo di prodotti") si riferisce a
Art. 2.      Le proprietà ecologiche e l'idoneità all'uso del gruppo di prodotti sono valutate rispetto ai criteri ecologici specifici riportati nell'allegato
Art. 3.  [1]
Art. 4.      Il numero di codice assegnato a questo gruppo di prodotti per scopi amministrativi è "008"
Art. 5.      Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva


§ 7.3.67 - Decisione 27 luglio 1999, n. 568.

Decisione (CE) n. 1999/568 della Commissione che stabilisce i criteri per l'assegnazione di un marchio comunitario di qualità ecologica alle lampade elettriche (notificata con il numero C [1999] 2439) - (Testo rilevante ai

fini del SEE).

(G.U.C.E. 14 agosto 1999, n. L 216).

 

Art. 1.

     Il gruppo di prodotti "lampade elettriche" (in seguito denominato "il gruppo di prodotti") si riferisce a:

     - "lampade elettriche ad attacco singolo", ovvero "lampade elettriche per illuminazione generale ad attacco singolo, a baionetta, a vite o a spinotto. Le lampade devono potersi collegare alla rete elettrica e devono essere in libera vendita al pubblico";

     - "lampade elettriche a doppio attacco", ovvero "lampade elettriche per illuminazione generale con attacchi alle due estremità, in particolare le lampade fluorescenti a tubo. Esse devono essere collegabili alla rete elettrica".

 

     Art. 2.

     Le proprietà ecologiche e l'idoneità all'uso del gruppo di prodotti sono valutate rispetto ai criteri ecologici specifici riportati nell'allegato.

 

     Art. 3. [1]

     La definizione del gruppo di prodotti e i criteri ecologici specifici sono validi fino al 31 agosto 2003.

 

     Art. 4.

     Il numero di codice assegnato a questo gruppo di prodotti per scopi amministrativi è "008".

 

     Art. 5.

     Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.

 

 

ALLEGATO

A. REQUISITI GENERALI

 

     Per ottenere l'assegnazione del marchio di qualità ecologica, le lampade elettriche devono risultare conformi ai criteri stabiliti nel presente allegato in base a prove effettuate secondo i metodi ivi indicati. Se del caso, possono essere utilizzati altri metodi di prova se essi sono ritenuti equipollenti dall'organismo incaricato di valutare la domanda. Questi criteri hanno l'obiettivo di promuovere:

     - la riduzione del danno o dei rischi ambientali connessi con l'uso dell'energia (riscaldamento planetario, acidificazione, esaurimento di risorse non rinnovabili) mediante la riduzione del consumo energetico

     - la riduzione del danno o dei rischi ambientali connessi con l'uso del mercurio, riducendo il contenuto di mercurio delle lampade elettriche e aumentandone la vita media

     - ridurre i danni all'ambiente provocati dai rifiuti, promuovendo l'uso di materiale riciclato per gli imballaggi e aumentandone la vita media

     Si raccomanda agli organismi competenti di tener conto, nella valutazione delle domande e nella verifica della conformità ai criteri previsti dal presente allegato, dell'attuazione di programmi di gestione ambientale riconosciuti, come EMAS o ISO 14001 (nota: non si richiede tuttavia di applicare tali programmi di gestione).

 

B. CRITERI FONDAMENTALI

 

     1. Efficienza energetica

     Le lampade elettriche ad attacco singolo devono rientrare nelle classi A o B di efficienza energetica, quali definite all'allegato IV della direttiva 98/11/CE della Commissione, del 27 gennaio 1998. Le lampade compatte a fluorescenza con reattore magnetico non possono tuttavia ottenere il marchio di qualità ecologica.

     Le lampade elettriche a doppio attacco devono rientrare nella classe A di efficienza energetica, quale definita all'allegato IV della direttiva 98/11/CE della Commissione, del 27 gennaio 1998.

 

     2. Vita media e mantenimento dei lumen

     Sia lampade ad attacco singolo che quelle ad attacco doppio devono raggiungere una vita media superiore a 10000 ore.

     (Omissis)

 

     3. Mercurio

     Le lampade elettriche ad attacco singolo devono avere un contenuto medio [1] di mercurio inferiore a 6 mg.

     Le lampade elettriche a doppio attacco con una vita media inferiore a 20000 ore ma superiore a 10000 ore devono avere un contenuto di mercurio inferiore a 7,5 mg.

     Le lampade elettriche a doppio attacco con una vita media pari o superiore a 20000 devono avere un contenuto di mercurio inferiore a 10 mg. La quantità di mercurio contenuta deve essere verificata conformemente al metodo descritto nell'appendice della presente decisione.

 

     4. Imballaggio

     Non devono essere usati laminati e composti plastici.

     Per le lampade ad attacco singolo, tutti gli imballaggi di cartone devono contenere una percentuale minima del 65 % di materiale riciclato (rispetto al peso).

     Per le lampade a doppio attacco, tutti gli imballaggi di cartone devono contenere una percentuale minima dell'80 % di materiale riciclato (rispetto al peso).

     Alle lampade elettriche ad attacco singolo e doppio si applica la norma EN 50285. Le lampade devono essere sottoposte a prova utilizzando le norme EN 60064, EN 60901, EN 60081 e CIE 84, a seconda del tipo di lampada. Qualora non sia stata eseguita la pertinente prova relativa alla vita media, è sufficiente, in attesa dei risultati, la vita media indicata sull'imballaggio del prodotto. Il risultato della prova relativa alla vita media, deve essere comunicato all'organismo competente non appena disponibile e, comunque, entro diciotto mesi dalla data di richiesta dell'assegnazione del marchio di qualità ecologica.

 

C. CRITERI DI IDONEITA’ ALL'USO

 

     5. Informazioni sul prodotto

     Il prodotto deve recare le seguenti informazioni:

     Per le lampade ad attacco singolo

     i) Regolatori d'intensità luminosa

     Le lampade che non funzionano con i regolatori d'intensità luminosa devono essere contrassegnate con un'apposita etichetta.

     ii) Dimensioni e forma

     Si devono mostrare la dimensione relativa e la forma di una lampada compatta a fluorescenza rispetto ad una tradizionale lampada ad incandescenza.

     iii) Smaltimento

     Le informazioni (mediante pittogramma o altro) ai consumatori devono richiamare l'attenzione sulle corrette modalità di smaltimento del prodotto usato, ivi incluse le pertinenti disposizioni legislative.

     Per le lampade a doppio attacco

     i) "Le proprietà ecologiche della lampada elettrica migliorano se essa viene utilizzata con un dispositivo elettronico di controllo conforme alla norma EN 60929".

     ii) Le informazioni (mediante pittogramma o altro) ai consumatori devono richiamare l'attenzione sulle corrette modalità di eliminazione del prodotto usato, ivi incluse le pertinenti disposizioni legislative.

 

[1] Il dato medio si riferisce al contenuto medio di mercurio accertato in una prova eseguita su dieci lampade, eliminando dal campione le lampade in cui è stato misurato rispettivamente il contenuto di mercurio più basso e più elevato.

 

Appendice

METODO DI VERIFICA DEL CONTENUTO DI MERCURIO

 

     Prima di tutto si separa il tubo ad arco dall'involucro di plastica e dai componenti elettronici. Poi si tagliano i fili di collegamento il più vicino possibile alla parte di vetro sigillata. Il tubo ad arco viene portato in una cappa d'aspirazione per esalazioni e sezionato in segmenti. Quindi si inseriscono i segmenti in una bottiglia di plastica di dimensioni idonee, sigillata con un robusto tappo a vite. Nella bottiglia si aggiungono una sfera di porcellana del diametro di 25,4 mm e 25 ml di acido nitrico puro ad alta concentrazione [70%]. Si sigilla la bottiglia e la si agita per qualche minuto fino a che il tubo ad arco non sia ridotto alla dimensione di granuli. Il tappo deve essere allentato di tanto in tanto per scaricare la pressione. Il contenuto della bottiglia viene lasciato reagire per 30 minuti, durante i quali si agita il contenuto di tanto in tanto. Si filtra successivamente il contenuto della bottiglia mediante un filtro di carta resistente all'acido e lo si raccoglie in un pallone volumetrico da 100 ml graduato e tarato. Nel pallone si aggiunge potassio bicromato in modo da ottenere una concentrazione finale pari a 1000 ppm rispetto al cromo. Il pallone viene poi riempito con acqua pura fino al volume. Campioni analoghi vengono realizzati usando una gamma di concentrazioni fino a 200 ppm di mercurio. Le soluzioni vengono analizzate ricorrendo alla spettroscopia a fiamme di assorbimento atomico ad una lunghezza d'onda di 253,7 nm con correzione del fondo. Dai risultati ottenuti e conoscendo il volume della soluzione si può calcolare il contenuto originale di mercurio della lampada.

     I dettagli del metodo di prova possono essere modificati dalle autorità competenti, qualora gli adattamenti siano necessari per ragioni tecniche, e devono essere applicati in maniera coerente.


[1] Articolo così sostituito dall’art. 4 della decisione n. 2002/747/CE.